martedì 6 maggio 2008

DI NUOVO IN QUELLA MACCHINA


Sono quasi le sei. Tra circa tre ore sarò in scena con il mio IL MATRIMONIO PUO' ATTENDERE. Nonostante siano passati 4 anni dal debutto, questo è uno spettacolo che mi diverte sempre fare. In questi giorni io e Francesca Nunzi abbiamo rimesso in prova la nostra memoria e vi assicuro che è stata dura non scoppiare a ridere tra una scena e l'altra.

La scenografia, questa volta montata sul palcoscenico della sala grande del Teatro dei Satiri, è sempre affascinante. Quella Mini minor rossa in mezzo alla foresta è meravigliosa.

Non vedo l'ora di cominciare. Vi aspetto!

lunedì 25 febbraio 2008

OSCAR 2008







Ecco il mio mini commento sugli Oscar di ieri notte.



Ho saltato a piè pari il red carpet, ma grazie al premio vinto, non sono stato risparmiato dalla vista di quella specie di saio strappato di Tilda Swinton.Condivido quasi in toto le premiazioni, soprattutto quella di Marillon Cotillard, veramente straordinaria in "La vie en rose".Pollice verso per il montaggio di "Bourne ultimatum", sicuramente un lavoro faticoso, ma il risultato è un film che non si sofferma su una sola inquadratura per più di 5 secondi. Alla fine ti viene il mal di mare.Bocciatura totale per l'Oscar a Tilda Swinton, non perchè non se lo meriti, la considero una delle più brave attrici viventi, ma la parte nel film "Michael Clayton" è piatta, come secondo me tutto il film.Insomma, un'attrice da premiare ma non per questa performance

mercoledì 23 gennaio 2008

QUANDO IL SUCCESSO E' IN ECCESSO


Ieri il telegiornale della notte, dopo le ultime dichiarazioni di Mastella e l’annuncio degli ultimi tentativi di salvare questo governo, ha dato una notizia scioccante: “trovato morto l’attore Heath Ledger”.
Un brivido mi ha attraversato la schiena, ma ho voluto subito soffocarlo vergognandomi di provare un reale dispiacere per la morte di un personaggio che neanche conosco e che per me è solo uno dei tanti protagonisti degli ultimi film visti al cinema o in dvd.
Stamattina, quasi inconsciamente, la prima cosa che ho fatto è stata accendere il computer per catturare le più disparate notizie internettiane sull’argomento, avido di saperne di più. Non è fame di pettegolezzo o curiosità spicciola. Il mio stupore e interesse nei confronti di questa tragedia sono dovuti ad altro.
Siamo ormai tutti abituati alle continue botte di testa con conseguente arresto di moderne sciacquette mediatiche come Britney Spears o di Lindsay Lohan. Anche nel mondo dello spettacolo italiano ci sono stati scandali legati all’abuso di droga o alcool ecc, ma la maggior parte dei personaggi coinvolti hanno una cosa in comune: il successo improvviso, breve, molte volte immeritato, difficile da gestire e da mantenere.
Qualche giorno fa c’è stata un’altra vittima del mal di vivere: il giovane Brad Renfro, promessa della nuova generazione del cinema americano. Anche qui poco stupore. Era giovane, probabilmente con troppe pressioni, evidentemente non ha retto. Un’altra brutta storia come tante altre!
Tra le tante notizie shock di questo tipo però , nell’ultimo anno ce n’è stata una che mi ha colpito in particolar modo: il tentativo di suicidio di Owen Wilson.
Che cavolo! Perché? Sono anni che è sulla cresta dell’onda, fa parte di una ristretta ed esclusiva cerchia di amici al top delle preferenze, farà 4 – 5 film l’anno, è membro di una famiglia numerosa di attori, quindi sarà avvezzo al rutilante showbiz! Cosa può aver spinto a tanto un uomo di successo come lui? Ho archiviato la notizia pensando a un insopportabile mal d’amore per esempio, o a uno stupido abuso di sostanze stupefacenti, ma la curiosità di saperne di più è rimasta.
Ed ecco l’altro fulmine a ciel sereno ! La morte di Ledger! Appena 28 anni, vari film importanti alle spalle, una candidatura agli Oscar, bello, bravo, amato dal pubblico eppure…
Può sembrare un discorso superficiale, perché in realtà nessuno di noi sa quale sia la vita privata di questi personaggi ma , da attore, inseguo anche io il successo da anni. Vorrei avere le opportunità e i risultati che hanno avuto loro, anzi, vorrei essere loro. Invece quelli che io invidio alla fine sono degli infelici,dei tossicomani, degli squilibrati.
Dovrei provare pena per loro che sono stati travolti dal mondo di cui facevano parte ma in realtà quello che provo è solo rabbia. Rabbia, sì, perché c’è tutta un umanità che si sbatte per arrivare al loro livello, per avere il loro successo, i loro soldi, le loro occasioni!
E’ vero, forse non immagino neanche quale sia lo stress di lavorare a Hollywood e di essere una star internazionale, ma rendiamoci conto, questa è gente che guadagna miliardi l’anno, se fosse così difficile vivere in quel mondo, potrebbero farlo per un paio d’anni e poi ritirarsi o aprirsi un ristorantino su qualunque spiaggetta del mondo e godersi il panorama! Sbaglio?

lunedì 21 gennaio 2008

"ORGASMO E PREGIUDIZIO" IN ARGENTINA


Quale può essere per un autore la soddisfazione maggiore se non essere rappresentato anche all'estero?

Dopo i quattro anni di repliche nella Repubblica Ceca, ORGASMO E PREGIUDIZIO sbarcherà a Buenos Aires e poi in altri paesi dell'America Latina!!!

E ORA... AL LAVORO!!!


Dopo un lungo periodo a dir poco impegnativo, eccomi pronto per una nuova avventura.

Ho appena terminato le repliche di FINCHE' MAMMA NON CI SEPARI che mi hanno regalato ancora tante soddisfazioni, ma ora è il momento di sfornare qualcosa di nuovo.

E' strana la sensazione che sto vivendo in questi giorni. In pochi mesi sono andato in scena con tre spettacoli vivendo quasi quotidianamente l'emozione del palcoscenico e nutrendomi costantemente dell'affetto del pubblico. Adesso invece mi aspettano giorni di solitudine, a stretto contatto con la tastiera del mio computer. Sono tanti i progetti che voglio portare in porto: la scrittura della nuova commedia, la concretizzazione del film di TI AMO O QUALCOSA DEL GENERE, il tentativo di trasformare FINCHE' MAMMA NON CI SEPARI in sit-com, ma la cosa più curiosa è che mi sono messo in testa di scrivere una commedia per un importantissimo attore, che qui non citerò per scaramanzia, che non mi vedrà come interprete ma solo come autore. Le idee mi frullano per la testa come schegge impazzite, devo solo metterle in ordine. Io ce la metto tutta. Speriamo di farcela!!!!

lunedì 10 dicembre 2007

MADE IN SUISSE

Sono appena tornato dalla Svizzera dove ho rappresentato TI AMO O QUALCOSA DEL GENERE. Che dire? Il pubblico svizzero non si smentisce mai: intelligente, caloroso, ridanciano.
E' la terza volta che sono ospite al Teatro Sociale di Bellinzona e ogni volta ritornare a Roma è un colpo al cuore. L'affetto della gente è incredibile e già non vedo l'ora di ritornare su quel palcoscenico. Non credo che in Italia esista un posto così.

A presto Bellinzona!

giovedì 29 novembre 2007

UN RICORDO INDELEBILE


Domenica scorsa, prima dell’ultima replica all’OLIMPICO di TI AMO O QUALCOSA DEL GENERE, nei camerini aleggiava una strana sensazione di malinconia: era quasi tangibile il dispiacere di terminare le repliche su quel palcoscenico, era terribile l’idea che fosse già trascorso quel periodo che ci ha dato tante emozioni e soddisfazioni . L’unica cosa che ci eravamo prefissati era di goderci quell’ultima replica, di assaporare fino in fondo le ultime risate e gli ultimi applausi.
Così è stato. Lo spettacolo brillava di luce propria e noi attori non dovevamo far altro che assecondare la prorompenza delle risate e sintonizzarci con un pubblico attento e intelligente.
Gli applausi finali sono stati travolgenti, ancora migliori delle serate precedenti. Qualcuno dei tecnici ha acceso le luci in sala e per la prima volta abbiamo visto chiaramente i volti degli spettatori inondati da sorrisi sinceri e compiaciuti. Alcuni di loro, in piedi ed esultanti, gridavano i nostri nomi a tempo di musica. Sembrava che qualcuno avesse detto loro: “Regalate agli attori un ultimo grande applauso. E’ l’ultima replica e devono portarsi a casa un bel ricordo!”
Ricordo? Quella è stata una serata che rimarrà stampata nella nostra memoria per sempre come un’incisione sulla roccia!
Tutte e due le settimane di rappresentazione al Teatro Olimpico rimarranno storiche:la quantità di mail che ho ricevuto, i commenti sul blog, l’affetto del pubblico in sala, l’aver visto i volti di alcuni spettatori in platea che avevano già visto lo spettacolo ai Satiri ma che, nonostante tutto, hanno voluto condividere con noi questa nuova versione “in grande” . Insomma, che dire, queste sono le cose che nella vita di danno un’energia vitale, la forza di andare avanti in questo mondo in cui gli addetti ai lavori che contano veramente, quelli che hanno il potere di dare una svolta alla tua carriera, ancora una volta, neanche a dirlo, si sono dimostrati completamente indifferenti!